Le usanze matrimonio sono l’espressione della cultura del territorio.

Ti piace la Sicilia? L’isola è ricca di tradizioni, modi di fare coloriti derivanti dalle tante dominazioni che nel corso della storia si sono succedute. Parliamo di Greci, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi e Spagnoli, per citarne solo alcuni.

Anche per le nozze, la regione più grande d’Italia presenta sorprese uniche che solo qui puoi vivere. Andiamo a scoprirle.

Usanze matrimonio: il lancio del frumento

Sposarsi in Sicilia significa scegliere una cornice splendida dove dire sì. Le isole Egadi, in provincia di Trapani, offrono un mare cristallino dove le barche sembrano volare sopra l’acqua trasparente in cui si vede il fondo.

Per l’aria si sente il profumo di agrumi e del buon cibo tipico della cucina siciliana, con ricette a base di carne o pesce, che soddisfano tutti i palati.

Tra le tradizioni più note, c’è il lancio del riso a fine cerimonia. Si tratta di un’usanza davvero antica che risale al tempo dei Romani. A quell’epoca venivano usati però i chicchi di grano. Il motivo? Era un augurio di ricchezza e di fertilità.

E perché poi si passò al riso? Si pensa che la ragione sia nel suo costo più basso e nel fatto che si trovasse più facilmente. Questo modo di fare era in uso a Mazara del Vallo: gli sposi venivano investiti da una pioggia di frumento all’uscita dalla Chiesa.

Nozze in Sicilia: il folklore della prima notte

Ancora oggi, in Sicilia, la prima sera in cui gli sposi condividono lo stesso letto è sacra. In alcuni paesi, dopo il ricevimento un lungo corteo di invitati accompagna i nuovi coniugi presso la loro abitazione.

La mamma della sposa ha già sistemato tutto: le lenzuola sono bellissime, nuove e di un bianco accecante, simbolo di purezza. Le luci di casa sono state tutte accese. È festa.

Bisogna illuminare ogni stanza, ogni angolo, per allontanare l’oscurità, per celebrare l’amore, la vita, la gioia di un nuovo inizio. È una notte speciale, la prima di un’intera esistenza insieme. La “sira re letta” è l’espressione dialettale colorita per indicare la prima volta in cui la coppia condivide lo stesso letto.

Fiori d’arancio per il bouquet della sposa

La tradizione del bouquet è lontana nel tempo e nello spazio. Gli Arabi donavano alla sposa fiori di arancio per augurarle fertilità. Ecco che quei fiori andarono a formare il mazzo.

Da dove deriva l’abitudine, ormai diffusa in tutto il mondo, di lanciare il bouquet durante il ricevimento? Un’antica leggenda racconta che per portare fortuna questo doveva essere toccato da tre mani diverse: quella dello sposo, della sposa e di una donna nubile. Da lì nasce la consuetudine di far acchiappare al volo i fiori a un nugolo di donne single che desidera giocare un po’.

I consigli di Nadia Calvino

È bello abbracciare le abitudini di un luogo, viverlo fino in fondo, assaporarne la storia. Come? Rivisitando modi di fare che hanno un passato millenario alle spalle. Un matrimonio in Sicilia ti offre cultura, paesaggi spettacolari, sapori unici e la lentezza del rito.

Siamo fatti di tradizioni, ne abbiamo bisogno per dare rilievo agli eventi più importanti, come l’inizio di una nuova vita insieme.

Le isole Egadi, la bellissima Trapani possono regalare alla tua giornata speciale spessore, autenticità e la profondità che cerchi. Che ne dici di scegliere insieme le tradizioni che ti affascinano per rendere più intenso il tuo giorno più bello?