Quali fiori desideri per le tue nozze? Calle, peonie o ranuncoli? Sai che ognuno di loro ha un significato speciale? Mi avvalgo sempre della collaborazione di persone preziose, quando organizzo un matrimonio.
Per gli addobbi floreali, in particolare, mi rivolgo a un’amica davvero esperta. Pensa che la sua famiglia si occupa di fiori da ben tre generazioni. Suo nonno, Gaspare Fodale, aprì l’attività nel 1943.
Voglio presentarti Laura Ditta, fiorista trapanese. Abbiamo chiacchierato del suo lavoro, nella sua bella fioreria, circondate da iris, gigli e girasoli. Ho curiosato nel suo mondo fatto di delicata bellezza.
Laura, che bello poter parlare tra noi finalmente. Ci conosciamo da tanto. Hai realizzato gli addobbi floreali per il mio matrimonio. Quanto ero emozionata! Ti ricordi?
Certo, Nadia, è stato proprio il tuo matrimonio a farci conoscere. Mi ricordo ancora benissimo quel giorno, anche se è passato un po’ di tempo.
Da allora in poi, abbiamo cominciato a collaborare insieme, quando hai intrapreso l’entusiasmante carriera di wedding planner. La nostra relazione di amicizia e lavoro prosegue da anni e ti ringrazio di questo.
Sono io che ringrazio te. Collaboriamo insieme da tempo ormai. Sai bene quanto avere una squadra di collaboratori salda e affiatata sia molto importante. Puoi raccontarmi cosa pensi di questo?
Il lavoro di squadra è fondamentale: serve per creare il progetto, per mettere insieme le idee che poi al momento dell’evento verranno realizzate da ogni professionista, ognuno per il suo settore.
È il lavoro del singolo a favore della “collettività”. L’obiettivo di tutti è uno solo: la felicità dei nostri sposi.
Sai, qualche settimana fa, guardando una giovane sposa con in mano il suo bouquet, mi è venuta in mente una domanda: Quali sono i bisogni di una coppia di sposi dal fiorista?
Il tuo lavoro di wedding planner aiuta molto gli sposi nelle scelte ed evita confusione. Di solito, quando arrivano dal fiorista, hanno già più o meno le idee chiare e sanno cosa vogliono.
Una volta conosciuto il progetto, metto la mia professionalità e la mia esperienza in pratica per consigliare gli sposi nella scelta dei fiori più idonei, in base agli addobbi da realizzare, al periodo dell’anno in cui si svolgerà l’evento e alla location.
È un lavoro molto importante il mio, perché i fiori hanno da sempre avuto un ruolo primario nei matrimoni.
E che mi dici delle nuove tendenze? Quanto contano negli addobbi floreali?
Le nuove tendenze contano, eccome!
Grazie alla mia esperienza, riesco però anche a contestualizzare i trend del momento. Devi sapere che i fiori, e gli addobbi floreali in genere, devono risultare armonici rispetto all’evento che si sta organizzando.
Bisogna capire per dove e per cosa si sta realizzando una composizione e quindi comprendere se la “tendenza” del momento può essere utilizzata oppure occorrerà fare una scelta alternativa dando precedenza al buon gusto.
Le tendenze contano, ma devono essere utilizzate bene, altrimenti non saranno più tendenze, ma errori! E non possiamo permetterci di sbagliare.
Ci sono degli aspetti legati alla tradizione ai quali gli sposi tengono ancora particolarmente?
Il matrimonio religioso, quello in chiesa quindi, rimane il più tradizionale almeno per il rito, l’atmosfera e il contesto.
Sicuramente per l’aspetto floreale, che è quello che più riguarda il mio lavoro, ormai di tradizione c’è poco.
La tradizione potrebbe essere legata alla scelta dei fiori, ma ormai sono pochissimi gli sposi che scelgono per gli addobbi fiori antichi, come i garofani o i gladioli, che da “tradizione” erano quelli scelti e utilizzati in questo tipo di occasione.
Hai delle proposte specifiche per gli sposi o rispondi anche a nuove richieste in arrivo dalla coppia?
Ascolto sempre le richieste, le idee e i desideri dei futuri sposi. Mi confronto con loro per capire come vorrebbero che si realizzasse il loro matrimonio, qual è il loro sogno. Ormai anche lo sposo è molto partecipe nelle scelte e nelle decisioni, a volte molto più della sposa.
Dopo di ciò, esprimo le mie idee e cerco con la mia esperienza di dare loro i consigli e le dritte migliori, per fare in modo che il mio lavoro e la mia professionalità possano essere al loro servizio. Il mio lavoro serve a rendere indimenticabile il giorno del loro “Sì”.
E dimmi: Cosa si aspetta una coppia dalla figura del fiorista?
Negli anni ho visto mutare la figura del fiorista.
Almeno fino agli anni Duemila, il fiorista aveva un ruolo predominante nella realizzazione del matrimonio. Faceva un po’ da psicologo per gli sposi e li aiutava a coordinare l’evento, consigliandoli un po’ su tutto, dai fiori fino al ricevimento.
La nascita della tua figura professionale della wedding planner negli ultimi anni ha alleggerito molto gli sposi, che trovano un’unica persona al loro servizio, dedita alla realizzazione dell’evento.
Per questo motivo, alcune volte capita di non conoscere neppure i diretti interessati, ma di avere a che fare esclusivamente con progetti, schizzi, foto, pantone di colori, eccetera.
Ma con te, Nadia, questo non capita. Nei matrimoni in cui collaboriamo insieme, riesco a creare un rapporto diretto e confidenziale con gli sposi. Ed è quando ciò avviene che l’evento prende un’altra piega, si crea qualcosa di magico: l’evento in sé si “umanizza” e tutto viene meglio!
Sai quanto mi piace conoscere i futuri sposi per entrare in empatia con loro e lavorare in sincrono.
Apprezzo molto gli eventi e i matrimoni in cui ho la possibilità di avere a che fare con i diretti interessati, perché nel mio lavoro la possibilità di confronto e di espressione delle proprie idee può portare a raggiungere grandi obiettivi e a centrare in pieno i desideri di chi quel giorno dovrà solo pensare a “dir di sì!”.
In questo devo dire che tu sei molto brava, perché tendi ancora oggi a far conoscere agli sposi tutti i professionisti che si occuperanno dell’evento. Dai modo ai diretti interessati di instaurare rapporti confidenziali e di fiducia, lasci che ricevano consigli preziosi, alleggerendosi dalle preoccupazioni che sono quasi normali in quei momenti.
Ti ringrazio di cuore, Laura. Ci tengo davvero molto. Non voglio che ogni settore sia un compartimento stagno. Desidero dialogo, apertura, partecipazione umana di tutti. Sono felice di far parte di una squadra di professionisti. A questo proposito, quali sono le fasi del tuo lavoro con gli sposi?
Il colloquio conoscitivo, lo dice la parola stessa, serve per conoscersi. Al primo incontro si parla, ci si confronta, si trasferiscono idee e consigli.
Poi al successivo tutto prende forma, magari si realizzano già delle prove o si fanno “toccare con mano” agli sposi quali potrebbero essere i fiori più idonei per addobbi e bouquet. Dal terzo incontro tutto prende forma, iniziano le scelte vere e proprie che poi saranno ciò che vedranno realizzato per l’evento.
Qual è la richiesta più originale che ti è stata fatta per un matrimonio?
Di richieste “originali” ne ho avute diverse. La più recente è quella di una coppia di sposi che ha scelto per il loro matrimonio un addobbo di sole foglie verdi, senza nemmeno un fiore. Il risultato è stato meraviglioso.
La possibilità di “giocare” con foglie diverse nella forma e nel colore ha creato armonia che bene si contestualizzava alla location, che non ha in nulla risentito della mancanza di fiori o altri artifizi.
Hai alcuni consigli che vorresti dare ai futuri sposi riguardo la scelta degli addobbi floreali?
Il consiglio che mi sento di dare è quello di rivolgersi ai professionisti, di farsi consigliare. Non bisogna solo farsi condizionare dalle tendenze del momento.
Il lavoro del fiorista ha molte responsabilità: devi prima di tutto scegliere i fiori (che sono per lo più freschi e madre natura non conosce padroni); poi bisogna contestualizzare il lavoro in base a location e situazioni varie ed eventuali; in terzo luogo, va realizzato ciò che all’inizio è solo idee e parole; infine, è necessario creare tutto dal nulla perché quando inizi una composizione o un bouquet hai a disposizione solo fiori, foglie, un coltello da fiorista e le tue mani.
Ed inoltre hai una responsabilità immensa perché le aspettative sono altissime, ed è “l’obbligo di risultato” che ti dà la forza, e ti porta ogni secondo a dover fare bene, per vedere alla fine di tutto gli sposi felici e la soddisfazione di ognuno… anche e soprattutto la mia!
Lavoro come fiorista da quando ho compiuto 18 anni. Rappresento la terza generazione di fiorai/fioristi in città. Ne ho conosciuti moltissimi di sposi e realizzato altrettanti di addobbi e credo che tutto quello che mi porta ancora oggi alla mia età a voler continuare il mio lavoro sia la passione e l’amore per questo. Quindi, il mio consiglio è: affidatevi alla gente che ama il proprio lavoro e che prende a cuore ciò che fa.
Ringrazio Laura per le sue parole piene di emozione e di sincerità. Ci intratteniamo ancora un po’, immerse tra profumi e colori, tra petali e foglie della sua fioreria.
Sono soddisfatta di avere compreso ancora più a fondo quanta dedizione metta nel suo lavoro. Insieme siamo una squadra, pronta a realizzare il giorno in cui ‘dire sì’ sarà l’inizio di una nuova e splendida avventura a due.











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