L’amore unisce i cuori a prescindere dalla loro fede. Sai che in Italia negli ultimi dieci anni c’è stato un aumento dei matrimoni in cui uno dei due sposi professa un credo differente?
Ti interessa saperne di più sull’argomento matrimonio rito misto? Oggi ti darò alcuni importanti consigli per realizzarlo.
Da dove nasce il matrimonio rito misto?
Complice la globalizzazione e una possibilità di spostamento sempre più semplice, le nozze tra cattolici e persone di un’altra confessione sono in crescita nel nostro Paese. È una bella dimostrazione del potere dell’amore, non credi?
Ciò che è diverso può spaventare, certo, ma anche attrarre e sedurre. In genere, non ci si innamora della propria fotocopia. A scatenare la scintilla dell’innamoramento è la condivisione di valori e la curiosità per le differenze dell’altro. Persino in natura, la conservazione della biodiversità è alla base della vita sulla terra.
La cultura di un altro luogo è un arricchimento, una nuova prospettiva, un andare oltre lo specchio.
In pratica, però, quali sono le regole da seguire quando due fidanzati di fede diversa vogliono sposarsi?
La Chiesa Cattolica dice sì
Nel 1970 Papa Paolo VI diede il via libera alle unioni miste. Possono essere celebrate in chiesa, in presenza di due ministri officianti.
Bisogna però ottenere prima il nulla osta da parte del proprio Vescovo di riferimento.
Cosa serve per averlo?
Innanzitutto, lo sposo di fede cattolica deve avere ricevuto tutti i sacramenti sino alla cresima. Poi, bisogna che si impegni a fare quanto potrà per battezzare gli eventuali figli.
Lo sposo di religione diversa non è obbligato alla conversione, ma dovrà dichiararsi rispettoso della pratica cattolica del partner e condividere i valori di unicità e indissolubilità del matrimonio.
Fatto questo, il Vescovo concederà la licenza a celebrare un’unione mista in chiesa.
Il Corano e le nozze miste
Cosa fare se uno dei due sposi è musulmano? Le regole in questo caso cambiano a seconda che sia l’uomo o la donna a essere islamico.
La sposa purtroppo non può unirsi con un compagno di credo diverso, senza nessuna deroga. Il consorte maschio invece può convolare a nozze con una persona di altra fede, purché cristiana o ebrea.
Queste due religioni sono, infatti, considerate vicine all’Islam e non richiedono dunque una conversione. L’unione però sarà a termine e prevederà alcuni accordi prima di essere celebrata. Per ottenere un matrimonio a tempo indeterminato, la sposa dovrà divenire musulmana.
I consigli di Nadia Calvino
Accettare le differenze dell’altro è forse una delle più grandi sfide in una coppia. Magari hai notato come a volte tutte quelle caratteristiche del tuo partner che non riesci a capire, quei modi di fare diversi dal tuo possono mandarti in confusione.
Ma sai bene quale sia il rimedio: lasciare che l’amore sia una guida lungo la strada di un nuovo equilibrio. Il compromesso è la soluzione migliore a tutti i livelli, anche quando si tratta di diversità religiosa.
Vuoi celebrare un matrimonio misto? Sappi che sarà una bellissima esperienza arricchente per tutti i tuoi ospiti. Col mio lavoro mi impegnerò affinché entrambe le vostre culture siano valorizzate, mostrando rituali unici perché l’integrazione è la parola d’ordine della vostra speciale unione.












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