Sposarsi in Sicilia è relativamente semplice. Non servono molti documenti, anche se non abiti lì. Se sogni di celebrare il tuo matrimonio in Sicilia ma non vi risiedi questo nuovo post del mio blog sarà di tuo aiuto.
Ti stai chiedendo quali sono i documenti che devi presentare per pronunciare il tuo sì nella terra del sole e del mare?
Non preoccuparti. Ti spiegherò cosa devi fare. Ti dirò quali sono i documenti che servono per le nozze civili e quelli che sono necessari per le nozze religiose in una chiesa cattolica. Inoltre se sei straniero, ti racconterò cosa serve perché tu possa celebrare le tue nozze in Sicilia.
Nozze civili o religiose: documenti da presentare in comune
I due innamorati devono per prima cosa recarsi nel loro comune di residenza. Lì presenteranno la domanda per convolare a nozze. Verrà concordata una data per la cosiddetta promessa di matrimonio.
Si tratta di una procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà della coppia di sposarsi. Non servono testimoni. Non è necessaria la presenza di entrambi i futuri sposi. Può presentarsi solo uno dei due, portando con sé la delega firmata, una copia del documento di identità e del codice fiscale dell’altro. Serve anche la richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco, nel caso in cui il matrimonio verrà celebrato in chiesa. I documenti utili sono la carta di identità dei due futuri coniugi, gli atti di nascita, il certificato unico e una marca da bollo di 16 euro.
A questo punto, il comune esporrà le pubblicazioni. I futuri sposi avranno 180 giorni di tempo per celebrare le nozze di rito civile o religioso.
Nozze religiose: documenti per il parroco
Se desideri sposarti in una chiesa cattolica, ecco cosa devi fare. Il più classico matrimonio in chiesa è detto “concordatario”, perché celebra le nozze civili e religiose lo stesso giorno. Produce infatti effetti civili validi a livello legale.
Al prete bisogna consegnare i certificati di battesimo e di cresima. Sono entrambi reperibili presso la parrocchia in cui i sacramenti sono stati ricevuti. Da consegnare al parroco c’è anche l’attestato di frequenza del corso prematrimoniale. Dovrai portare il certificato di avvenuta pubblicazione che ti ha rilasciato il Comune, le carte di identità, gli atti di nascita con il certificato unico correlato, il certificato di stato libero ecclesiastico che conferma il tuo stato nubile o celibe. Se vuoi sposarti in una chiesa diversa dalla tua consueta parrocchia, allora ti servirà anche il nulla osta ecclesiastico del tuo sacerdote.
Sposarsi in Sicilia, se non sei italiano
I matrimoni in Sicilia sono colorati, eleganti e romantici. L’Italia è nel cuore di molti stranieri. Se non sei italiano e non lo è nemmeno il tuo futuro partner, le pubblicazioni non sono obbligatorie. È necessario il passaporto di entrambi. Serve anche il nulla osta, ovvero l’autorizzazione rilasciata dal console dell’autorità straniera in Italia, che attesta che non ci sono impedimenti legali alle tue nozze. Per alcune nazionalità, la firma del console necessita di essere legalizzata dalla Prefettura.
Per alcune nazionalità, viene richiesto un incontro col console in persona. In questo caso è bene programmare il viaggio per tempo. Molti consolati hanno infatti sede solo a Roma e a Milano.
I consigli di Nadia
I tempi per organizzare un matrimonio sono di circa 12 mesi. Ti suggerisco di programmare tutto con largo anticipo. Disporrai così del tempo necessario per organizzare il tuo matrimonio alla perfezione. Ti godrai ogni attimo. Anche le pratiche burocratiche potranno così essere più leggere. Sposarsi in Sicilia è un sogno alla portata di tutti. Contattami. Ti aiuterò a realizzarlo.





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